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Benvenuti!

In questo Blog parliamo delle nostre storie create per le edizioni Disney, raccontandone qualcuna di quelle che consideriamo le migliori e le più esemplari del nostro lavoro, insieme a curiosità e aneddoti. Buona lettura!

venerdì 21 giugno 2013

Una storia di Paperone per spiegare la crisi economica...

Come sapete ho spesso utilizzato i paperi e i topi per spiegare cose della vita reale. Usare i personaggi Disney, così caratterizzati, conosciuti e familiari, per dare informazioni anche serie e complicate è un ottimo sistema per renderle meno ostiche e quindi divulgarle in modo divertente e simpatico.
E' stato così quando ho voluto parlare della rivoluzione di internet nei lontani anni 80 ("Zio Paperone e la rivoluzione elettronica") e poi, in tempi più recenti, quando ho spiegato le ragioni della bolla di internet con l'avvento delle dot.com ("Zio Paperone e la new economy").
Sono state ambedue storie che hanno avuto grande successo e sono state apprezzate soprattutto perché hanno dato a tutti informazioni utili su nuove realtà politiche, economiche o sociali.

Un altro evento che ha segnato e sta segnando la vita di molti di noi e l'attuale crisi in corso, nata nel 2008 negli Stati Uniti con la famosa "Crisi dei mutui subprime". Ma cosa sono? E perché è successo quello che è successo?
Ebbene, ancora una volta, Paperone & Co. sono i personaggi più adatti a spiegare tutta la faccenda e così ho ripescato un vecchio spunto che avevo messo da parte già qualche anno fa, per completarlo e ricavarne un racconto organico e basato su fatti reali, addolcito però dalla sua collocazione totalmente fantasiosa: tutto avviene infatti a Paperopoli e nei suoi dintorni e i principali attori sono i paperi e gli altri abitanti della città che conosciamo così bene.
Ogni riferimento a personaggi reali é puramente casuale, ovviamente, e la storia non coinvolge minimamente la Disney, da cui prendo solo in prestito gli splendidi personaggi, che mi rendono il tutto molto più facile.

La storia non verrà mai realizzata, naturalmente, quindi consideratela un esercizio di stile, ma anche uno strumento per riflettere, come è stato spesso con altre mie storie. E' in ogni caso un raccontino che mi sembra venuto bene.
Infine, essendo un simpatizzante dei 5Stelle, ci ho anche messo dentro un riferimento simpatico a quel movimento che, tanto faticosamente, sta cercando di trovare la sua strada per rendersi utile al paese (e in parte, secondo me, lo ha già fatto). Guardate se riuscite a trovarlo.


Regalo la storia a tutti i miei amici di www.papersera.net che hanno deciso di regalarmi lo splendido volume dedicato a Topolino 3000 e che mi è arrivato proprio oggi, insieme al fantomatico numero 1370 di Topolino (mai uscito a causa di uno sciopero di allora) e che contiene, guarda caso, anche una mia storia ("Zio Paperone e la notte dei dollari viventi").
Il libro del Papersera sul Topolino 3000 è incredibile: praticamente grosso come un GROSSO elenco telefonico di ben 729 pagine! Un lavoro favoloso e mostruoso che consiglio a tutti gli appassionati del mondo Disney ( e anche agli altri, perché no? si tratta di cultura pura e semplice.)





Quindi era doveroso trovare un mio modo per sdebitarmi con loro e ringraziarli per il favore che continuano a dimostrarmi.

Buona lettura agli amici del Papersera... e a tutti gli altri.


***


ZIO PAPERONE E LA RICRESCITA FELICE

Tornando in città dopo un periodo di vacanza da Nonna Papera e passando dalle parti del Club dei Miliardari, Paperino e nipotini lo sentono dapprima scosso da una solenne risata, poi da urla di rabbia, e infine eccolo sputare fuori da una botola sul tetto nientemeno che Paperone, letteralmente lanciato in volo dalla CER (Catapulta di Espulsione Rapida) riservata ai soci disonorati.

Alla fine di un volo ben calibrato Paperone piomba in un cassonetto proprio mentre arriva il camion della Nettezza Urbana che, prima che il papero si riprenda, agguanta il cassonetto con le pinze robotizzate, lo vuota nel cassone e si avvia alla discarica. Paperino e nipotini lo rincorrono, ovviamente, ma siccome la loro auto finisce la benzina, arrivano in ritardo, riuscendo a recuperarlo solo nel tardo pomeriggio, estraendolo a fatica e di nascosto da un mucchio di compostaggio, lurido e puzzolente da far paura.
Mentre fa il bagno in una fontana dei giardini pubblici, sotto lo sguardo sbalordito dei passanti e paziente dei nipoti (di rientrare in casa con quell'odore, non se ne parla nemmeno), Paperone spiega ancora infuriato il motivo di quel disonorevole trattamento:


“Il fatto é che mi sono rifiutato di sottoscrivere i loro titoli derivati – spiega Paperone insaponandosi per bene – li hanno inventati le banche di Rockerduck e io non mi fido di quel furfante. I miei colleghi miliardari invece, attratti dai rendimenti che promettono, si sono fatti abbindolare e li hanno comprati investendo milioni di dollari. Io ho cercato di avvertirli, ma quelli non hanno sentito ragioni e, quando ho insistito a dire che era un bidone, mi hanno detto che avevo perso il mio fiuto per gli affari e mi hanno cacciato dal club.”

“Cacciato dal club? - Paperino e nipotini sono sbalorditi. - Ma se sei comunque il papero più ricco del mondo?”

Ma Paperone si affloscia disperato rivelando che non è più così, purtroppo. Da tempo le sue banche sono vuote di correntisti, avendo tutti i suoi clienti prelevato i loro risparmi per andarli a versare nelle banche di Rockerduk che, proprio grazie ai suoi nuovi prodotti finanziati “creativi” - fondi di investimento, obbligazioni e soprattutto derivati, promette lauti guadagni per chiunque.

“Il fatto è che finora gli è andata davvero bene – commenta rassegnato lo zione – i suoi titoli hanno davvero fatto faville e la borsa di Paperopoli è salita più che mai facendo fare a tutti affari d'oro. Senza contare il mercato immobiliare alle stelle. L'economia tira alla grande, ma io so che sotto c'è qualcosa di poco sano e non può durare. Ma Rockerduck ha l'appoggio del nuovo sindaco e finché Furfaldo Spendaccioni avrà in mano il governo della città distraendo tutti con le sue feste e cotillons, nessuno riuscirà a farli rinsavire.”

“Furfaldo Spendaccioni? - Paperino cade dalle nuvole. - E chi sarebbe?”

“Ma in che mondo vivi? - ribatte seccato Paperone. - Possibile che non conosci il nuovo sindaco? E' stato eletto un anno fa proprio grazie ai soldi di Rockerduck che gli ha finanziato la campagna elettorale. E' un uomo arrogante e arrivista, ma grazie ai soldi del paperastro, ha saputo comprarsi il consenso di tutti. Non lo avrai votato anche tu, spero!”

“Ehm, veramente io dormivo... balbetta Paperino. A dire il vero non mi interesso molto di politica... mi fa venire sonno.”

“Senza contare che leggi solo la schedina e alla televisione guardi sempre e solo le partite, i quiz televisivi più insulsi e i reality tipo Il Grande Bidello – ribattono i nipotini squadrando lo zio con aria di rimprovero – Noi glielo diciamo sempre che dovrebbe fare il buon cittadino e informarsi, ma lui non ne vuole sapere. Così non ha neanche votato e adesso deve subire le decisioni degli altri, ovviamente. Pfui!”

“Ma questo... Furfaldo Spendaccioni, sei sicuro che sia un incapace? - Obietta Paperino , lanciando un'occhiataccia ai nipotini - A me la città sembra in ordine, le strade asfaltate... stanno perfino costruendo tre nuove tangenziali!”

“Certo che è in ordine – risponde Paperone stringendo i pugni furioso – grazie al sindaco, i soldi non mancano. Il comune era già indebitato prima, ma Furfaldo Spendaccioni sta superando chiunque altro pur di farsi bello davanti ai cittadini.
Ha emesso una quantità mostruosa di BTP (Buoni del Tesoro Paperopolesi) facendosi prestare soldi da tutti i risparmiatori in cambio di interessi esagerati. Così il Comune ha avuto in prestito miliardi di dollari che vengono spesi per abbellire la città, assumere burocrati e distribuire a tutti stipendi assurdi.
Ovviamente, avendo a suo tempo aiutato il sindaco per farlo eleggere, Rockerduck vince tutti gli appalti e, grazie ai soldi presi in prestito dal Comune, non si bada certo a spese, visto che paga la collettività.
Così é stato anche approvato il nuovo piano regolatore e tutte le aree più redditizie sono quelle di Rockerduck. Alcuni funzionari hanno provato ad obiettare ma sono stati subito promossi con stipendi faraonici e quindi nessuno dice più nulla. Inoltre Furfaldo ha subito assunto centinaia di altri dipendenti comunali e così le critiche si sono molto diluite perchè chi protesta viene subito zittito dagli altri dipendenti, raccomandati da Furfaldo. D'altra parte, se uno finanzia un politico, ci si deve aspettare che poi chieda il conto. Così Furfaldo Spendaccioni ripaga Rockerduck facendogli le leggi che gli servono per guadagnare alla grande e recuperare i soldi spesi per la campagna elettorale.”

“Ma la gente non se ne accorge?” - Chiedono indignati i nipotini.

“Il fatto è che anche Rockerduck ha messo in moto un meccanismo infernale – spiega preoccupato Paperone – Già da alcuni anni per risollevare il paese dopo la bolla di internet (vi ricordate la nostra avventura della New Economy?) e i fatti dell'11 settembre, la banca centrale ha tenuto molto bassi i tassi di interesse e ha allentato i controlli sulle attività di borsa per dare alle banche una maggiore capacità di manovra e quindi una maggiore velocità di risposta al business globale.
Grazie a queste regole più blande le banche di Rockerduck hanno cominciato a concedere mutui a chiunque li chiedesse, quindi anche a chi non aveva tutti i requisiti minimi per garantirne la restituzione (mutui subprime, si chiamano).
Infatti, siccome lui, grazie alle speculazioni immobiliari, aveva molte nuove case da vendere, gli serviva che la gente le comprasse. Vi ricordate la sua pubblicità in televisione? Bastava che uno andasse in banca portando una finestra o un lavandino e gli davano subito migliaia di dollari per comprare tutto il resto, senza preoccuparsi troppo se il debitore avrebbe avuto o no la capacità di pagare il mutuo.
Così la gente ha cominciato a comprare le nuove case e, in apparenza, non ci sono stati problemi; siccome cresceva la domanda, hanno cominciato a crescere anche i prezzi. Uno comprava casa anche se non gli serviva sapendo che poteva rivenderla anche poco tempo dopo guadagnandoci; e lo stesso succedeva se non ce la faceva a pagarla. Bastava rivenderla per riprendere in ogni caso i soldi spesi, anche guadagnandoci qualcosa.
E chi guadagnava, eccolo comprare altre case, facendo di nuovo aumentare i prezzi e così via, all'infinito.”

“Beh, mi sembra un affare per tutti – ribatte perplesso Paperino – Cosa c'è che non va? E perchè non l'hai fatto anche tu?”

“Perché io so che i soldi non si guadagnano con le speculazioni, ma solo con il duro lavoro. Le mie banche prestano soldi solo a chi se lo merita; a chi ha una buona idea; o una ditta che funziona, o a chi si è sempre comportato bene e onestamente e onorerà i suoi debiti.
Comunque all'inizio anch'io ho dato dei mutui e chi me li chiedeva, ma poi i soldi a disposizione sono finiti e allora io mi sono fermato, mentre Rockerduck ha continuato inventando un sistema addirittura diabolico.”

“E sarebbe?” - Ribatte Paperino.

“Per timore che i tassi di interesse ricominciassero a crescere, le banche di Rockerduck non hanno più chiesto soldi alla banca centrale. Ma così non potevano concedere altri mutui e quindi il paperastro non avrebbe potuto vendere altre case.
Allora le banche hanno rivenduto ad altre banche e ad altri investitori il loro debito, emettendo delle obbligazioni, garantite dalle rate dei mutui che avrebbero incassato dai loro clienti e che promettevano un interesse. Siccome gli interessi sui mutui erano abbastanza elevati (proprio perchè concessi a clienti subprime, cioè a clienti che normalmente non li avrebbero ottenuti perchè poco affidabili) , anche queste obbligazioni rendevano parecchio e così erano appetibili.
Tuttavia se erano rischiosi i mutui, anche le obbligazioni lo erano e in questo caso i responsabili sarebbero state le banche di Rockerduk che le avevano emesse. Se qualcuno dei clienti di Rockerduck non avesse pagato le rate, i soldi agli investitori avrebbe dovuto restituirli lui.
Allora, proprio allo scopo di di diluire e spalmare su più gente possibile i rischi dell'operazione, ecco che gli ingegneri finanziari di Rockerduck hanno inventato i titoli derivati che garantiscono il rendimento secondo una equazione finanziaria che tiene conto del rischio di insolvenza.
Se tutto va bene i rendimenti sono massimi, ma se qualcosa va male, una serie di meccanismi moltiplicatori e indici di rischio trasferiscono sui clienti le perdite, tenendo al sicuro le banche che li hanno emessi.”

“Come sarebbe? – risponde un nipotino – Vuoi dire che se le cose vanno male, le banche di Rockerduck non ci rimetterebbero, mentre i loro clienti sì?”

“Proprio così. E' come se le banche avessero venduto il rischio ai loro clienti in cambio di interessi elevati. Tra interessi e commissioni le banche se la caverebbero sempre, ma i clienti la pagherebbero cara. Del resto è solo accettando questo rischio che i rendimenti possono essere elevati. Nessuno regala denaro in cambio di niente e Rockerduck non fa eccezione. Anzi soprattutto lui.”

“Ma possibile che nessuno si sia accorto che questi derivati sono rischiosi? - ribattono i nipotini – I tuoi colleghi miliardari sono esperti, no? E' impossibile che ci siano cascati.”

Paperone sghignazza sarcastico: “Molti dei miei colleghi non capiscono niente di finanza. Molti sono ricchi per caso. Oppure sono industriali, artigiani, commercianti che pensano alle loro fabbriche o ai loro centri commerciali senza avere il tempo di occuparsi del resto... così si fidano delle banche e, soprattutto, si fidano dei cosiddetti esperti come le agenzie di rating, che sono appunto dei centri studi che dovrebbero vigilare sul mercato e valutare per conto dei risparmiatori l'affidabilità dei prodotti finanziari. Pensate che i loro esperti danno perfino dei voti ai bilanci dei governi!
Ebbene, anche le agenzie di rating hanno bisogno di tirare avanti e le banche di Rockerduck sono diventate anche per loro dei clienti troppo importanti. Così, per non perderli, hanno fatto spesso le loro analisi con un occhio di riguardo, dichiarando che i loro derivati sono sicuri e affidabili e così tutti continuano a comprarli. Senza contare che la Paper & Poor, per esempio, una delle agenzie più importanti, è una Società per Azioni e uno dei soci é proprio Rockerduck. E' chiaro che non darebbe mai un giudizio negativo a se stesso.

“Beh, ma finora tutto è andato bene, no? Le case si continuano a vendere, i prezzi aumentano, la gente fa affari e le rate sono pagate. Dove sta il problema? La verità è che sei solo invidioso di Rockerduck.”

“Sei proprio tonto – risponde Paperone lanciandogli un'occhiataccia. - E' tutto un grande affare basato sul nulla. L'ingegneria finanziaria moltiplica solo i pezzi di carta, non il valore vero delle cose. Senza contare che i soldi facili danno alla testa ed è facile perdere il controllo.”

“Cosa vuoi dire? - interviene un nipotino – Pensi che Rockerduck stia esagerando?”

“E' quello che ho detto ai miei colleghi del club – risponde Paperone con un moto di stizza – Le banche di Rockerduck hanno venduto derivati a tutti: investitori abituali, fondi di investimento, professionisti, artigiani... perfino i Comuni vicini a Paperopoli hanno investito in derivati i soldi delle tasse dei cittadini, contando di guadagnare lauti interessi con cui finanziare più e meglio opere pubbliche. Addirittura il nostro sindaco ha emesso nuovi BTP ( a tasso di interesse basso ma “sicuro”) e si é fatto prestare soldi dai cittadini per comprare i derivati di Rockerduck (a tasso di rendimento elevato perché rischioso) e lucrare sulla differenza dell'interesse.
Così anche chi non si fida dei derivati di Rockerduck e ha deciso più prudentemente di investire sui BTP comunali, in realtà è esposto agli stessi rischi degli altri perché anche il Comune è contemporaneamente pieno di debiti e di titoli tossici. E anche i comuni vicini stanno facendo lo stesso. Vedendo che il sindaco di Paperopoli spende e spande, non vogliono essere da meno.
E per lo stesso motivo li hanno comprati anche le altre banche in tutto il mondo che li hanno rivenduti ai loro clienti per fare bella figura.
Insomma, vedendo che c'è una grande richiesta di questi titoli derivati, le banche di Rockerduck ne hanno emesso a milioni, miliardi... chi lo sa quanti sono, in realtà? Secondo me, il paperastro ne ha perso il controllo e quindi nessuno sa più valutare il rischio che sta correndo, nemmeno lui.”

Paperino e nipotini si scambiano un'occhiata perplessa. Paperino non ci ha capito niente; i nipotini anche troppo.

“Se qualcosa va storto sarà la catastrofe – conclude Paperone, finendo mestamente di vestirsi dopo il bagno nella fontana – e allora saranno guai per tutti, compreso me che non c'entro niente. Portatemi al deposito, per favore. Ho bisogno di abbracciare i miei dollari per trovare un po' di conforto.”

Poco dopo Paperino e nipotini lasciano il deposito (dal quale risuonano in stereo i singhiozzi angosciati del povero miliardario rifugiatosi al suo interno) per tornare a casa, commentando la situazione.

“Aaah, zio Paperone è il solito menagramo! “ Commenta Paperino, mentre passano vicino ad un nuovo quartiere appena tirato su nella notte dalle imprese di Rockerduck.
“Guardate quante belle case nuove abbelliscono Paperopoli. E che automobili riempiono le strade! La gente è felice e gli affari vanno a gonfie vele. La sua è solo invidia, questa è la verità.”

“Case e belle auto tutte comprate a rate – ribattono i nipotini. - Qui sono tutti pieni di debiti. Non è certo una bella cosa. Zio Paperone fa bene ad essere preoccupato, e dovremmo esserlo anche noi.”

Ma Paperino alza le spalle con noncuranza. I debiti non lo hanno mai spaventato e perchè dovrebbe preoccuparsi adesso che è in così numerosa compagnia? Quindi, pfui! L'auto dei paperi si allontana verso casa, sullo sfondo.

*

E' passato del tempo che i nipotini hanno impiegato ad informarsi su internet e Paperino a “riflettere”, dormendo come al solito sul divano di casa.
Leggendo tra le righe di blog e siti internet i nipotini non hanno tardato a capire come zio Paperone abbia più che ragione: il nuovo sindaco appare ogni giorno in tutti i notiziari per le sue iniziative che ne aumentano ogni giorno la popolarità. Ultimamente poi, tali iniziative hanno subito una terrificante accelerazione:

Paperopoli ospiterà i Giochi Olimpici Intercomunali per i quali sono previsti milioni di dollari di stanziamenti pubblici. Ovviamente il nuovo stadio e il quartiere degli atleti saranno costruiti dalle imprese di Rockerduck.
Per gestire l'evento in comune è stato creato un nuovo Ente Giochi e Solluccheri con consiglio di amministrazione di 236 membri (tutti amici e parenti del sindaco) e presidenza affidata alla famosa e prosperosa ex-soubrette Ridolina Labbroni, già vincitrice del concorso Miss Latticino 2012 e amatissima protagonista del reality “L'arcipelago dell'amore”.
La presidentessa Labbroni è riuscita a dire ben sette parole senza impappinarsi al discorso di inaugurazione e il sindaco Furfaldo Spendaccioni se l'è subito abbracciata in pubblico con grande slancio, in un'ovazione generale di tutti i dipendenti comunali convocati per l'occasione in permesso retribuito.

Durante l'evento il sindaco ha anche annunciato una grande riforma della giustizia, con la costruzione del nuovo tribunale di Paperopoli con annessa sala Bingo e grande deposito sotterraneo climatizzato per la perfetta conservazione delle milioni di cause inevase. Mentre attenderanno la conclusione dei loro processi, i Paperopolesi potranno giocare a bingo, a videopoker e bowling, gustando ottime cene nell'annesso ristorante e anche scommettendo sulle sentenze in corso (solo i maggiorenni ovviamente, opportunamente avvertiti che il gioco può dare dipendenza patologica, anche grave!)

Il tribunale, il cui appalto è stato vinto da Rockerduck, sarà sicuramente pronto entro vent'anni e sarà gestito da un'apposita Azienda Municipalizzata, con Giunta di 136 membri, guidata dal nipote ventenne del Sindaco, tale Osvaldo Talponi ( detto familiarmente “Il Talpa”) in possesso di ben tre lauree conseguite in Burinistan e guadagnate con i punti delle merendine.
Ma non è troppo giovane per guidare una Azienda? - Obietta un incauto giornalista.
Certo che no – ribatte sicuro il sindaco – quando il tribunale sarà pronto, il nostro “Talpa” sarà maturo alla perfezione. Lo stipendio, ovviamente, viene versato da subito, essendo il sindaco un grande sostenitore del lavoro per i giovani.

Infine (e questa è una cosa che fa grandemente indignare Paperino che avrebbe sempre voluto fare il pilota) essendo la compagnia aerea Paperopolese (di cui Rockerduck è il maggiore azionista) in gravi difficoltà finanziarie, quando tutti i piloti e le hostess organizzano una giornata di vibrante protesta rinunciando alle brioches della colazione a bordo, immediatamente tutti vengono messi in prepensionamento dorato al doppio dello stipendio precedente e a carico del Comune (per superare, da una parte, lo stress da improvviso far niente e per liberare, dall'altra, il nostro Rockerduck dalla fastidiosa incombenza di tanti, abbondanti e ripetuti pagamenti a mezzo delle sue banche, già così piene di lavoro, poverine, per gestire i derivati e i BTP di nuova emissione del Comune).

La protesta viene subito sedata e tutto torna come prima, o quasi. Per risolvere il problema del trasporto aereo e dei numerosi viaggiatori rimasti bloccati in aeroporto, oltre alla solita e ormai prevedibile sala Bingo, il Comune istituisce una apposita Commissione di Studio Polivalente e Polidirigente, con diversi manager da 500.000 dollari all'anno, che comincia uno studio di fattibilità su un rivoluzionario servizio di mongolfiere ad aria calda generata da biomasse, guidate da una apposita App collegata al GPS che sarà presto disponibile per il Mobile sul sito del Comune. Quando si dice un Comune al passo con le nuove tecnologie!

I nipotini ovviamente inorridiscono ma, quando si affrettano ad informare Paperino, trovano il divano vuoto. Poche ore dopo il papero torna a casa trionfante, annunciando di aver comprato una casa nuova con un mutuo ottantennale (ovviamente, nel caso di Paperino, sub-sub-subprime).
“Grazie alla firma elettronica, ho firmato due quintali di cambiali in pochi minuti senza dover tagliare nessun albero – racconta entusiasta Paperino – questa sì che è ecologia!”
D'altra parte, con così tanti alberi risparmiati sulle colline intorno a Paperopoli, si capisce l'ennesima notizia data con gran pompa dall'ultimo telegiornale di Rockerduck: il sindaco ha appena assunto 30.000 guardie forestali destinate alla salvaguardia, appunto, degli alberi risparmiati (uno per albero) e delle aiuole spartitraffico delle nuove tangenziali.
Ovviamente tutti voteranno per lui e, ovviamente, saranno tutti pagati con le nuove emissioni di BTP sulle quali le banche di Rockerduck si accontenteranno di una risibile commissione del 20%. Le cedole dei BTP saranno pagate in contanti, naturalmente, a meno che il cliente non le desideri direttamente in gettoni per la sala Bingo (ancora!?) che, grazie all'ultimo aggiornamento software del comune in favore dei cittadini, saranno utilizzabili anche per il videopoker.

Così Paperino e nipotini cambiano casa (quella vecchia Paperino vorrebbe bruciarla, ma i nipotini lo convincono a tenerla, anche se svuotata di tutto. Può sempre servire come garage per la nuova auto che Paperino intende comprare a rate...)

Passano altre settimane dove tutto sembra continuare per il meglio, gli affari prosperano... finché un piccolo avviso si accende su un computer finanziario della Banca Centrale.

E' in corso una importantissima riunione dei massimi esperti finanziari mondiali per decidere le direttive del prossimo millennio, per analizzare le quali è stato approntato un mostruoso nuovo cervellone elettronico dotato di pluri processore multicore a triplice funzionamento parallelo multitaskizzante.
La supermacchina impressiona tutti. 
“Ma lei sa usare questo coso?” - Interroga perplesso il presidente. 
“No, perchè?” Risponde il tecnico interinale assunto con contratto a termine e laureato in letteratura cisalpina (perché nipote del segretario del presidente).

Al che i superfinanzieri decidono di utilizzare il sistema più efficace fin qui sperimentato in molteplici occasioni: Viene lanciata in aria una moneta e siccome esce croce, si decide un modesto aumento dei tassi di interesse per rintuzzare un allarmante acutizzarsi dell'inflazione. Dopodichè, decisa questa quisquilia, i professoroni decidono di passare a decisioni ben più cruciali quali: di quanto aumentarsi lo stipendio, come dividersi un centinaio di nuovi incarichi retribuiti inventati or ora, programmare le ferie e, soprattutto, decidere in che giorni e in che ore organizzare il nuovo torneo di golf.

In una delle banche di Rockerduck arriva il segnale dell'aumento del Tasso di Sconto e subito i computer aumentano in automatico i tassi di interesse variabile dei mutui.
A Paperino arriva una lettera che lo avverte che il suo mutuo da 26 dollari al mese, sale a 28. Paperino lancia un urlo angosciante. Lui ci aveva messo 48 ore di calcoli e simulazioni ininterrotti per decidere se ce l'avrebbe fatta o no a pagare per i prossimi 80 anni. Ora questo aumento di ben 2 dollari rischia di squinternare tutto il bilancio familiare.

Corre dunque alla banca a protestare, ma ovviamente il direttore è irremovibile. Paperino è disperato. Non ce la farà mai. Decide quindi di mettere subito in vendita la casa appena acquistata, contando di recuperare il debito e anche, come è sempre successo a tutti gli altri finora, di guadagnarci pure qualcosa.

Ma il vicino, anche lui oberato da un mutuo assassino appena aumentato di otto dollari, vede la cosa e si interroga: Paperino ha comprato la casa due giorni fa. Come mai la mette in vendita così presto? Forse prevede un calo dei prezzi, magari avendo avuto una dritta da Paperone che è suo parente. 
Così il vicino decide di mettere anche lui la casa in vendita, ad un prezzo inferiore a quello di Paperino.
Paperino se ne accorge e soprattutto se ne accorge un probabile acquirente che era giusto venuto a vedere casa sua. Vedendo il cartello VENDESI del vicino, l'acquirente dirotta. Paperino si arrabbia e mentre il vicino sta trattando, abbassa il suo prezzo in corsa, deviando nuovamente l'interesse del potenziale cliente. Ovviamente il vicino fa altrettanto, ma viene visto da un altro passante che, preoccupato da quella guerra dei prezzi in corso (e preoccupato dall'aumento ANCHE del suo mutuo) decide di mettere in vendita anche casa sua, strombazzandolo ai quattro venti su internet e paperbook. La voce si diffonde a macchia d'olio e in poche ore i prezzi delle case in tutta Paperopoli subiscono un tracollo del 20 %.
Enorme preoccupazione dei direttori delle banche di Rockerduck che, essendo i loro mutui garantiti proprio dal valore delle case acquistate con essi, si sentono scoperti. Eccoli dunque telefonare immediatamente ai loro debitori intimando di restituire subito i soldi ricevuti in prestito.

Immaginatevi il panico: nessuno può restituire i soldi, a meno di non mettere in vendita le loro case. Così accade, infatti, e immediatamente, visto l'eccesso di offerta, i prezzi delle case crollano ancora di più e il loro commercio si blocca totalmente.
Non potendo vendere la casa, molti cessano di pagare i mutui né, ovviamente, restituiscono i prestiti. Le banche e le finanziarie che li hanno erogati cominciano a fallire. Ma vi ricordate i derivati emessi con la garanzia delle rate dei mutui che dovevano essere pagate? Crollano anche quelli e chi li aveva comprati contando in un interesse elevato si ritrova ad avere in mano solo carta straccia. I titoli derivati crollano e lo stesso accade anche alle azioni e a tutti gli altri titoli. La borsa precipita.
Vedendo che i loro titoli valgono sempre di meno, la gente si affretta a venderli e anche il loro prezzo crolla in poche ore per eccesso di offerta. Qualcuna delle banche di Rockerduck comincia a chiudere e allora, temendo il peggio, tutti i clienti si affrettano a correre nella loro banca chiedendo di ritirare i propri risparmi. In poche ore la liquidità si esaurisce e anche le altre banche chiudono. Ovviamente nessuno acquista più Buoni del Tesoro Paperopolese.
Il Comune di Paperopoli è nel panico: come farà a terminare le opere pubbliche se nessuno gli presta i soldi? E a pagare i lauti stipendi promessi alle migliaia di dipendenti?
E le superpensioni ai dirigenti e alle loro prosperose segretarie? Nessuno vuole rinunciare a nulla e anzi, di fronte alla minaccia di restare senza stipendio, ognuno si prepara e minaccia di rivelare i retroscena di ogni affare, raccomandazione o privilegio di cui è a conoscenza.

La situazione precipita in poche ore. Il sindaco convoca Rockerduck, ma anche il miliardario è nel panico. Le sue banche stanno chiudendo una dopo l'altra e i suoi capitali vengono prosciugati in fretta nel tentativo di arginare la rovina. Che però incombe perchè, ogni minuto che passa, crescono le quantità di derivati in sofferenza dei quali, come temeva Paperone, si è ormai da tempo perso il controllo. Piano piano (ma neanche tanto) si scopre che la massa di titoli tossici messa in circolazione è almeno 125 volte la liquidità disponibile da Rockerduck.
L'unico modo per cercare di rimediare alla situazione è procurare nuove entrate – consiglia disperato il papero - e cioè aumentare le tasse, con cui salvare le banche che potranno così calmare i clienti elettori. Dando soldi alle banche, poi, si eviterà che le stesse vendano i BTP in loro possesso per crearsi liquidità, deprimendo ancora di più i prezzi. Insomma, aumentare le tasse è l'unica possibilità.

Cosa? Non si può fare! – tuona il sindaco – Che ne sarebbe della mia credibilità? Io ho sempre detto che le tasse le avrei fatte calare. No, no e no. Lo faccia qualcun altro!
Così il sindaco, con una genialata, decide di farsi momentaneamente da parte, per il bene del Comune, affidando l'incarico di risolvere l'intricata situazione economica ad un esperto: il professor Tonti, ripescato in uno sgabuzzino della vicina Università, dove stava insegnando Economia Primordiale Laterale e Fallimentare ad una platea di annoiatissimi studenti.

Il professore balbetta confuso. Perché proprio io? Però subito dopo l'amor proprio ha il sopravvento. Finalmente potrò far vedere a tutti quanto valgo – pensa – a tutti e soprattutto alla professoressa Trallallero che ha sempre rifiutato le mie avances.
Accettando l'incarico, il professor Tonti viene subito promosso Assessore a vita, con uno stipendio faraonico che però dovrà guadagnarsi sul campo.
Immediatamente, il neoassessore nomina la prof. Trallallero sua assistente personale, e lei, per l'emozione, si commuove. Vuoi vedere che il prof. Tonti ha una possibilità?

Tonti si mette al lavoro e, in men che non si dica, prima riforma e rimodula (leggi AUMENTA) tutte le tasse già presenti: IMU, IVIE. IVAFE, IPT,IRPEF, IVA, TARSU, IRAP, IRES,Catastale, Ipotecaria, di Registro, Di Bollo, e Accise varie (non me le sono inventate. Seguite questo LINK), ma poi assume subito un esercito di creativi (soprattutto sceneggiatori di fumetti disoccupati) per inventarne di nuove.
Ecco qualche esempio: la TPP (tassa sulla pressione dei pneumatici), la TNP (Tassa sul numero dei pneumatici), la TAP (Tassa sull'assenza di pneumatici), la TMC (Tassa sui mobili di casa); la TAM (Tassa sull'assenza di mobili); TANM (Tassa sull'acquisto di nuovi mobili per non pagare la TAM); la TMV (Tassa sui mobili vecchi) e via dicendo, inventando una tassa praticamente per ogni voce del vocabolario...

Ovviamente, in breve, non si vendono più né mobili né pneumatici, né auto, né vestiti, né altro e l'economia crolla. Crollando la produzione industriale migliaia di operai e impiegati restano senza lavoro e vengono licenziati.
Questi scenderebbero in strada a protestare e a spaccare tutto se il prof. Tonti non li calmasse pagando tutti con la cassa integrazione. Ma dove trovare i fondi? Con una nuova tassa, ovviamente: la T.P.T.Q.C.P.U.M.O.P.L.A.N.P.A.T. ( Tassa Per Tutti Quelli Che Per Un Motivo O Per L'Altro Non Pagano Alcuna Tassa) particolarmente salata, così imparano!

Per riscuotere le imposte viene istituita SPREMITAGLIA, una apposita Agenzia dove il personale, addestrato alle pratiche Ninja e selezionato tra ex legionari e agenti del SAS, KGB, SEALS e SPEZNAZ, è particolarmente spietato e letale.

Contemporaneamente viene promosso un grande risparmio con una riforma delle pensioni predisposta dalla professoressa Trallallero ( amorevolmente incoraggiata dal prof. Tonti che desidera vederla gratificata e felice, essendo lei incline alla malinconia): d'ora in poi per avere la pensione gli aventi diritto dovranno risolvere in dieci minuti una equazione differenziale di quinto grado personalizzata con il loro codice fiscale. Chi non ci riesce subito, potrà ritentare l'anno seguente. Ovviamente sono esclusi dalla prova tutti i dipendenti comunali che, essendo interni all'amministrazione, potrebbero ricevere soffiate e aiutini.
A loro quindi la pensione verrà pagata subito e per intero, essendo un diritto acquisito. Così potranno stare tranquilli e, soprattutto, in silenzio.

E Paperino? E' disperato, ovviamente, e i nipotini con lui. Non potendo più pagare le rate del mutuo (schizzato intanto a 328 dollari al mese per la stretta del credito e il tasso variabile), ha subito il pignoramento della casa (che comunque la banca non riesce a vendere) . Così i paperi sono tornati a vivere nella loro vecchia casa, senza mobili, né luce elettrica (Non possono pagare le bollette). Ormai allo stremo delle forze, non resta loro che rivolgersi a Zio Paperone.

Il quale è in trincea, anzi sugli spalti del deposito trasformato in una fortezza, circondata da terrapieni e palizzate e soprattutto affiancata da un Castrum dove si è acquartierata la sua 1°Legio Fiscalia Victrix , tutta formata da avvocati veterani di ogni controversia fiscale. Questi sono mobilitati per resistere agli attacchi del sindaco e del tecnico Tonti che, ovviamente, hanno visto nel forziere ancora pieno di Paperone la soluzione ai loro problemi.
Proprio un manipolo di audaci legionari fiscali di Paperone, con una sortita nell'archivio storico comunale, ha scovato un antico editto dei primi coloni secondo il quale sembra che il terreno dov'è edificato il Deposito sia stato in origine terreno franco e in qualche modo al di fuori della giurisdizione comunale. Aggrappandosi a tale editto Paperone ha prontamente proclamato l'indipendenza della collina del deposito, denominandola Repubblica Libera di Paperonia, ovviamente libera da ogni balzello, tassa o tributo. A tale scopo ha anche solennemente riesumato lo Sposalizio Con il Dollaro dove lui stesso, vestito da Druido, ha irrorato con un'ampolla di Paper Cola rituale, un sacco di antichi dobloni, particolarmente rari e quindi sacri, proclamandosene Ultimo Strenuo Difensore.
La battaglia legale è dunque in corso.

Paperino e nipotini, raggiunto il deposito dopo un'audace incursione per attraversare le linee, cercano di convincere il ricco zio: il denaro accumulato nel deposito è l'unica risorsa capace di sbrogliare la situazione. Prestandolo al Comune si potrebbero aiutare le imprese in difficoltà, pagare i debiti contratti con i Comuni vicini e ridare fiato all'economia.

Ma Paperone è irremovibile. Se il Comune si dimostrasse virtuoso potrebbe avere i miei soldi (in prestito, sia chiaro, ad un tasso ragionevole) ma se questo non avviene, non mollerò un centesimo.

Paperino e Paperone vengono alle mani (e ovviamente Paperino ha la peggio colpito da una saccata di dollari), mentre i nipotini in disparte non possono che concordare con Paperone. Portargli via i dollari per dilapidarli con i vecchi sistemi sarebbe un furto bello e buono. Tuttavia occorre fare qualcosa per convincerlo perchè non ci sono altre possibilità.

Mentre tornano a casa sconsolati, passando lungo vie deserte, costellate di negozi vuoti e appartamenti in vendita, occupate da auto abbandonate perché senza benzina, i nipotini prendono la loro decisione: poiché non c'è fa fidarsi che persone corrotte e disoneste facciano davvero l'interesse comune, prenderanno in mano il loro destino organizzando un movimento di cittadini che inventi una nuova organizzazione sociale dove sia premiato finalmente il merito e il valore e dove l'interesse comune sia superiore all'egoismo personale. Sarà un movimento senza soldi, ovviamente, perchè nessuno ne ha, ma fatto di tanta passione, che metterà di fronte a tutto l'ecologia, la voglia di vivere in armonia, piuttosto che l'arrivismo e la ricchezza materiale; l'essere piuttosto che l'avere, coltivando il riciclo e il riuso piuttosto che la produzione infinita e la rapina delle risorse mondiali; promuovendo la riscoperta e la cura della famiglia e delle relazioni personali piuttosto che i turni di lavoro massacranti per produrre merci inutili o superflue.

Il caso vuole che i nipotini, mentre parlano e discutono camminando, siano ascoltati da una folla di persone che stavano vivendo sotto un ponte (tutti paperopolesi sfrattati dalle loro case). La gente approva entusiasta il programma dei nipotini e si associa seduta stante. Tra di loro ci sono plurilaureati disoccupati, tecnici informatici bravissimi e sottopagati, scienziati brillantissimi prima costretti a fare i bidelli e ora del tutto dimenticati, letterati ed economisti di prim'ordine messi a terra dall'abbandono di ogni cultura.
La decisione dei nipotini li ha infiammati e tutti insieme decidono di partecipare offrendosi di fare ciascuno la loro parte gratuitamente.
Due in particolare si fanno avanti: dicendo di essere esperti economisti prima impiegati come netturbini, scrivono in fretta un programma economico in piena regola: Invece che nuove tasse – argomentano – il Comune dovrebbe prima di tutto ridurre gli sprechi. Licenziare migliaia di dirigenti strapagati e inutili e ridurre lo stipendio a tutti gli altri, costringendo tutti a lavorare di più. Dovrebbe inoltre cacciare faccendieri, pennivendoli e giornalisti assoldati per assecondare e celebrare le assurdità del Sindaco . E poi tagliare i numerosissimi enti inutili e i loro inutili consiglieri e presidenti, e poi punire i banchieri che hanno rovinato le famiglie dilapidando i loro risparmi; e licenziare gli analisti finanziari che hanno inventato i titoli tossici, e le agenzie di rating che li hanno approvati e sostenuti...

Tutti approvano per alzata di mano incaricando i due di mettere a punto un disegno di legge in piena regola. Poi con pochi rottami altri costruiscono una stazione radio; con delle lamiere lucidate approntano una centrale solare che produce vapore che alimenta il turbocompressore di un'auto rottamata e quindi l'alternatore che produce corrente. Un vecchio computer recuperato da una discarica li fa connettere a internet: diffondono l'idea sui social network. Rispondono migliaia di persone prima disperate e ora pronte a darsi da fare vedendo un briciolo di speranza.

In breve viene preparato un programma e diffuso ovunque. Migliaia di persone si riuniscono spontaneamente in piazza per affermare la loro presenza. Viene improvvisato un comizio dove i nipotini annunciano il loro programma. Il sindaco fa suonare l'inno comunale per sovrastare la voce dei nipotini, ma tra la folla si fa largo uno di loro, un tale Beppe Strillo, ex giornalaio, che urla sbracciandosi a più non posso in modo da venir visto e sentito anche dalle ultime file.
La gente scoppia in un applauso fragoroso. In un baleno vengono raccolte camionate di firme che vengono scaricate davanti al Comune. Davanti al volere della folla il Sindaco non può tirarsi indietro, anche perchè il professor Tonti, la Trullallero e tutti i dirigenti comunali se la fanno sotto.
Fa quindi dimettere immediatamente il professor Tonti e, rassegnato ma impotente, affida l'incarico di risanare le finanze comunali a... Paperino che, essendo il legittimo tutore dei nipotini, garantirà su di loro. E' chiaro, però, che i veri artefici di tutto sono stati Qui, Quo e Qua. Largo finalmente ai giovani, dunque, perché solo loro possono costruire al meglio il loro futuro.

Rincuorati e supportati dalla gente i nipotini si recano nuovamente da Paperone riproponendogli l'idea di utilizzare i soldi accumulati nel deposito per sanare la situazione e rimettere in moto l'economia.
“Ma stavolta i tuoi soldi non verranno sprecati – spiegano i nipotini – Abbiamo un programma economico in piena regola basato sull'eliminazione degli sprechi, sull'equità fiscale e sociale, su un reddito minimo per tutti a condizione che la gente studi, si aggiorni, impari nuovi lavori e si dia da fare; saranno privilegiati i consumi intelligenti, il riciclo e il risparmio energetico, l'innovazione, la conoscenza e il merito. Stavolta non puoi dire di no.”

Paperone resiste; i nipotini insistono; Paperone incita e aizza i suoi avvocati, ma ci sono poche argomentazioni che possono confutare le parole oneste e ragionevoli dei nipotini.
E poi il favore popolare è importante. Con Rockerduck fuori gioco per i suoi intrallazzi, se Paperone aiuterà la gente a risollevarsi come potrebbero tutti non essergli riconoscenti? Compreranno solo da lui; andranno solo nelle sue banche, gli pagheranno un giusto interesse e quando l'economia ripartirà lui sarà il primo a beneficiarne... inoltre promettono tutti che saranno volonterosi, sobri, laboriosi e solidali.
Insomma, alla fine, a malincuore, storcendo il collo, Paperone si lascia convincere, ma a una condizione: non vuole vedere mentre gli vuotano il deposito, per cui prima di procedere dovrà essere narcotizzato.

Viene accontentato e, dopo aver firmato un regolare contratto di prestito con il Comune, Paperone viene addormentato e poi il deposito viene svuotato di tutto il denaro che, in mille rivoli e con regole precise, comincia ad alimentare di nuovo l'economia.
Migliaia di persone ottengono prestiti ragionevoli con cui ricominciano a pagare le rate della casa; quelle troppo grandi o pretenziose vengono frazionate; le imprese riottengono credito e ricominciano ad assumere. Il piano antisprechi viene messo in atto; migliaia di dirigenti vengono licenziati e riconvertiti a nuovi incarichi. Spinti dall'amor proprio e ben motivati, ritrovano il loro orgoglio professionale mettendo le loro competenze in gioco anche senza compenso. Il segno del successo non è più il guadagno e il denaro, ma la stima dei collaboratori e dei cittadini. Desideroso di gratificazione sociale ognuno dà il meglio di sé e la società decolla.

Al deposito Paperone si è svegliato e, sotto controllo medico, ha visto il deposito completamente vuoto.
I nipotini decidono di andare a trovarlo, sia per ringraziarlo, sia per fargli vedere i primi risultati che cominciano già ad arrivare. L'economia si è già rimessa in moto con i nuovi principi e sembrava che la gente non aspettasse altro. Le strade sono piene di gente sorridente, volonterosa e amichevole.
I nipotini arrivano al deposito, ma non trovano Paperone. Siccome il deposito è vuoto, nessuno fa la guardia ed entrano liberamente. Vagando per i corridoi sentono delle voci venire da un magazzino ed, entrando a vedere, stupiscono trovando Paperone in riunione con... i due economisti che, sotto il ponte, avevano redatto il programma del Movimento.

“Ma allora... sei stato tu a mandarli – intuiscono i nipotini – Non erano lì per caso, ma ci avevano seguito, sentendo che stavano decidendo di metterci in gioco, e sono intervenuti a darci una mano. Magari indicandoci il programma che volevi tu, consigliato da te.”

Paperone, visibilmente imbarazzato, prima balbetta, poi, dopo essersi assicurato che nessun altro possa sentire, annuisce indignato.
“Certo che sono stato io ad architettare tutto – dichiara – Non potevo certo dare i miei soldi a dei ragazzini per quanto volonterosi. Me l'aspettavo che reagiste, ma non potevo essere sicuro che avreste saputo esattamente cosa occorreva fare. La volontà e l'onestà sono assolutamente necessarie, ma servono anche la conoscenza e lo studio. Per questo ho detto ai miei tecnici di seguirvi e di suggerivi cosa fare al momento opportuno. Con un programma del genere la nazione andrà benissimo e io riavrò i miei soldi in men che non si dica.
Al tempo stesso, se vi avessi semplicemente dato i miei soldi, la gente si sarebbe seduta e avrebbe creduto di poter campare ancora una volta a sbafo. No, no, molto meglio far credere che le idee dei licenziamenti siano partite da voi e che io abbia dovuto cedere mio malgrado. Così la gente imparerà la lezione, ma non se la prenderà con me e tutti torneranno nei miei supermercati senza invidia né rancore. A proposito, ho sentito che gli acquisti sono tornati ad aumentare, vero?”
Proprio così – rispondono sorridendo i nipotini – l'economia sta riprendendosi; si è avviata una Ricrescita Felice e tu sei sempre lo zione generoso e lungimirante che conosciamo, concludono abbracciandolo.

Paperone gongola per il complimento, proprio mentre arriva Paperino che non ha capito niente e lo prende in giro per il deposito vuoto. “Non ti gira la testa vedendo che i tuoi dollari sono spariti?” - Sghignazza il papero.

“Proprio no – risponde Paperone esaminando criticamente le mura rovinate e incrostate dalla muffa, dopo essere state sepolte dai dollari per lunghi, troppi anni. Ora che ci penso potrei approfittare della situazione per dare una ripulita e una riverniciata.”

Paperino sbianca.

“Hai appena il tempo di tinteggiare tutto prima che si riempia di nuovo – conclude minaccioso Paperone – In fondo sono solo tredici ettari quadrati di pareti. E non dimenticare che la Banca di Rockerduck è mia, adesso, e le rate della nuova casa devi pagarle a me. Prendi il pennello e datti da fare!”


FINE


PS.: Faccio notare che le idee dei nipotini di un modello di sviluppo diverso da quello attuale, basato sull'essere piuttosto che sull'avere non è una esclusiva del Movimento 5 Stelle, ma è nell'aria da tempo. E' un dato di fatto che non possiamo continuare a saccheggiare le risorse del pianeta che non sono solo nostre, ma appartengono anche ai nostri figli e nipoti. Inoltre non sono inesauribili. Tutti gli ecologisti, per esempio, non fanno che predicarlo da anni. 
Il movimento 5 Stelle, però, ha il pregio di avere queste priorità nel suo programma, con il quale  entrano quindi ufficialmente in parlamento. Speriamo quindi che, in qualche modo, le loro istanze siano recepite da chi detiene davvero il potere e lentamente, ma inesorabilmente, diventino leggi dello stato. Ma ovviamente non saranno mai efficaci se non diventeranno, prima, azione quotidiana di tutti noi.

PS.2 - Per chi volesse approfondire l'argomento, riporto alcuni Link che mi sono stati utili per scrivere la storia:

http://www.cortocircuito.re.it/che-cose-questa-crisi-parte-13/

http://www.gazeco.it/archivio-tesi/427-crisi-economica-cause-spesa-senza-controllo

http://www.obbligazioni.me/derivati_crisi_finanziaria/

http://economia.panorama.it/aziende/mps-derivati-cinque-motivi-crisi

http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_dei_subprime




5 commenti:

  1. Ciao,

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    Cordiali Saluti

    fred

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    1. Ah! Ah! questo commento lo lascio perchè Mr. Fred è chiaramente una persona intraprendente. Cioé il giusto commento ad una storia come questa! Ciao Fred, se avrò bisogno di un prestito mi farò vivo.

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  2. bravo Giorgio, mi è piaciuto molto.
    Complimenti.
    Liliana

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